C’è una luce che non si spegne mai

12.05.08 12:29

Passata la notte, oggi si riparte


Ci sono momenti in cui la luce è accesa, e altri in cui è spenta.


Quando è accesa, tutto è chiaro.
Quando è spenta, tutto è buio.


Bella ovvietà, direte.
Eppure, permettimi questi cinque minuti di blog per raccontarvi che a volte c’è più buio a lampadine accese, e viceversa c’è più luce nell’oscurità.


Ieri sera, alle 21.15, ero ancora al palazzetto. Non so perché, ma le emozioni che mi regala un parquet totalmente vuoto e buio sono impagabili.
Ecco Simo che mette la tripla, e ruggisce girandosi verso il parterre; ecco che Otis mette il libero del pareggio, e tornando indietro picchia le mani per terra, ora si difende forte, perché questa è la nostra casa. Ed ecco Donte, che con un tap-in nel traffico ci regala gara-5.


Indubbiamente, chi ha assistito alla vittoria in gara-1 e alla rocambolesca sconfitta di gara-2, si aspettava tutt’altro finale per questa stagione agonistica.
Luce rossa, accecante e sfavillante, per il primo round casalingo; luce blu ieri sera, fatta di brutti presentimenti, ma anche di incitamento nei momenti di difficoltà.
Eppure, in mezzo a tanto colore, il buio.


La luce, però, dopo è tornata. In sala stampa, il Presidente parla di notte da superare, perché oggi si riparte, con le maniche della camicia arrotolate: la sconfitta è alle spalle, gli obiettivi sono ambiziosi. Mentre il Presidente conclude il suo intervento, in sottofondo si sentono gli applausi dei tifosi, appollaiati all’ingresso del tunnel: ecco altra luce nel buio di un palazzetto che gradualmente si rabbuia.


Ieri si è spenta un’emozione tecnica, quella della stagione 2007-2008.
Ma la luce che ci spinge a lavorare, a tifare, a credere in un progetto, quella non si è mai spenta. Neanche al buio.


 


Alessandro Spinoglio